Disfunzioni Sessuali

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I Disturbi Sessuali sono una categoria notevolmente ampia ed eterogenea della psicopatologia e, pur mantenendo una generica diversità di manifestazione, vengono caratterizzati dalla sperimentata difficoltà nella realizzazione di una normale e sana attività sessuale.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V) ha delineato tre categorie distinte di disturbi sessuali: le Disforie di Genere, le Parafilie, le Disfunzioni Sessuali. Ponendo particolare attenzione alle Disfunzioni Sessuali, vengono delineati i seguenti disturbi:

  • Disturbo Erettile;
  • Disturbo dell’orgasmo femminile;
  • Disturbo del desiderio e dell’eccitazione sessuale femminile - disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione;
  • Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile;
  • Eiaculazione precoce;
  • Eiaculazione ritardata;
  • Disfunzione sessuale indotta da sostanze e/o farmaci.

 I Disturbi Sessuali sono caratterizzati da un’interruzione del ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale. Inoltre, è rilevante come la persona sperimenti l’eventualità di un rapporto sessuale come un avvenimento complesso e problematico, in grado di suscitare emozioni negative e contrastanti (es.: ansia, senso di colpa, rabbia, vergogna, tristezza, disgusto), che ne impediscono la naturale realizzazione, influenzando notevolmente l’immagine e la stima di se stessi.

La persona che presenta un disturbo sessuale manifesta quindi una sofferenza che non accompagna esclusivamente l’atto sessuale, ma che lo precede. Sono infatti estremamente frequenti vissuti di ansia anticipatoria o ansia da prestazione, che svuota completamente la sessualità del proprio vissuto di piacere, indirizzando l’attenzione della persona, da “cosa” sta provando o sentendo, verso il “come” lo sta provando, quindi il focus si pone esclusivamente sull’esito della “performance”.

Infatti, di fronte al fallimento della propria prestazione, la persona sperimenta un profondo senso di svalutazione personale, spesso accompagnato da vissuti di tristezza e rabbia.

Se non adeguatamente individuati e affrontati, i Disturbi Sessuali tendono a causare nella persona una risposta costante di stress in grado di condizionare negativamente il rapporto con il partner, generando una progressiva riduzione dell’attività sessuale, crisi di coppia e separazioni.

Tuttavia, per poter diagnosticare un Disturbo Sessuale, è necessario che il fenomeno persista da un periodo minimo di 6 mesi e con una frequenza tale da generare una significativa sofferenza soggettiva.

Un altro pensiero disfunzionale, tipico dei soggetti con tratti ansiosi, è l’estrema intolleranza all’incertezza, che porta la persona ad affrontare l’evento solo di fronte alla sensazione di “certezza” di poterne controllare l’esito. Questo pensiero espone il soggetto ad un ricorrente evitamento di tutte le possibili esperienze sessuali, proteggendolo dal fallimento, ma rinforzando le credenze disfunzionali e generando una sintomatologia depressiva, nonchè un decremento significativo della qualità di vita della persona.

Per comprendere meglio le Disfunzioni Sessuali è opportuno ricondurle alle diverse fasi del rapporto sessuale in cui possono presentarsi: 

  • Desiderio: il corpo non subisce alcuna modificazione visibile, ma è la fase necessaria all’attivazione di tutta la risposta sessuale, in quanto caratterizzata dalle fantasie riguardanti l’atto sessuale e dalla tensione emotiva che spinge al raggiungimento delle stesse;
  • Eccitazione:  è la fase in cui diventano apprezzabili alcune modificazioni fisiologiche (accelerazione del battito cardiaco, tensione muscolare, erezione del pene, lubrificazione, dilatazione vaginale e vasocongestione pelvica), sensoriali e psicologiche (principalmente sotto forma di immaginazione);
  • Plateau: questa è una fase estremamente soggettiva e variabile in funzione tipo di stimolazione delle preferenze individuali , in cui l’eccitazione aumenta progressivamente fino a raggiungere i suoi livelli massimi;
  • Orgasmo: rappresenta la fase di picco del piacere sessuale accompagnata dal completo rilascio di tutta la tensione sessuale accumulata nelle fasi precedenti ed a sensazioni intense e piacevoli;
  • Risoluzione:  i parametri fisiologici rientrano in uno stato normalità. Nell’uomo è presente un periodo di tempo (periodo refrattario) in cui non è possibile una nuova stimolazione sessuale, a differenza della donna, la quale rimane disponibile a nuove stimolazioni.


Risulta quindi di grande importanza non sottovalutare i cambiamenti nelle dinamiche psicologiche, relazionali e sessuali, insieme ai vissuti emotivi ad essi correlati, per non incorrere nel rischio di rafforzare credenze disfunzionali ed atteggiamenti di evitamento in grado di logorare la propria vita personale, relazionale e di coppia.

L’intervento può essere sia individuale che di coppia e si focalizza sul cambiamento di queste credenze, dei comportamenti e delle emozioni ad essi correlate, proponendo una serie di mansioni che intervengono sulle quattro aree della sessualità:

  • la conoscenza di sé: focalizzato sulla conoscenza del proprio corpo, dei propri pensieri, del proprio immaginario e dei relativi contenuti emozionali;
  • la conoscenza dell’altro: che si concentra sull’osservazione mirata del comportamento del partner (corpo e risposte sessuali), del riconoscimento dei desideri e delle emozioni del partner e sulla relazione (condivisione di emozioni , incremento progressivo dei livelli di intimità, affidamento reciproco);
  • conoscenza del proprio piacere e delle proprie emozioni;
  • aumento dell’intimità di coppia e ricerca dei comportamenti più adeguati all’incremento il piacere reciproco.

L’approccio terapeutico si dirige inoltre su aspetti di natura maggiormente cognitiva come la ristrutturazione cognitiva centrata sull’immagine di sè e del partner, autostima, identità di ruolo, immagine corporea, sicurezza di se, consapevolezza del proprio e altrui piacere.

Lo scopo diviene perciò evidente: una completa riformulazione di eventuali credenze disfunzionali relative alla sessualità ed al piacere e l’apprendimento o incremento di abilità sessuali, sociali, di risoluzione dei problemi/conflitti e di negoziazione.

 

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