EMERGENZA CORONAVIRUS

 

CORONAVIRUS

 

Nelle ultime settimane, l’arrivo in Italia del CORONAVIRUS ha sconvolto il “normale” stile di vita di ognuno di noi, imponendoci un drastico e repentino cambiamento delle abitudini personali, sociali e professionali.

Le linee guida proposte dall’Autorità di Sanità Pubblica rappresentano un decalogo di semplici ma efficaci regole cui attenersi per limitare il rischio di contagio, tuttavia impongono “distanza” tra le persone e dai luoghi affollati di socializzazione, dalla scuola o dal posto di lavoro. Misure certamente inevitabili ma in grado di amplificare la sensazione di isolamento e chiusura in se stessi. La gestione quotidiana del sovraccarico di stress e preoccupazione inerenti il progressivo evolversi della situazione e la sovrabbondanza di notizie spesso confuse e contraddittorie, generano col passare delle settimane, un incremento significativo degli stati di ansia, agitazione, irritabilità ed intolleranza verso gli altri.

La costante e persistente sensazione di allarme, accompagnata dall’obbligo di astenersi da qualunque contatto fisico (scambio di baci, abbracci, strette di mano, etc), spesso disorientano e bloccano i “canali comunicativi” attraverso i quali siamo abituati a esprimere emozioni ed empatia nelle principali relazioni affettive e sociali. Questo amplifica ancora di più il vissuto di isolamento e le conseguenze depressive della distanza emotiva.

Siamo percò di fronte alla necessità di imparare ad utilizzare ed affinare altri strumenti, nuovi veicoli comunicativi che esprimano le nostre emozioni e che ci mantengano connessi a tutte le persone a cui teniamo, nonostante la distanza fisica. Il fenomeno della musica e del canto dell'inno nazionale dai balconi e dalle terrazze di tutta Italia ne sono appunto un buon esempio, dimostrando quanto sia radicato e profondo il bisogno di comunicare e condividere le nostre speranze e le nostre emozioni con gli altri.

Le conseguenze psicologiche (link all'articolo "Psicologia del Coronavirus") a lungo termine della presenza, purtroppo capillare e "democratica", del COVID-19 sono quindi un tema da valutare ed approfondire con attenzione per prevenire ed affrontare adeguatamente il momento di crisi che tutti stiamo, di giorno in giorno, affrontando non senza difficoltà.

E’ quindi proprio adesso che possiamo sfruttare con intelligenza tutti quegli strumenti “smart” che spesso ci distraggono quotidianamente, come telefoni o tablet, ma che adesso possono finalmente veicolare non solo un semplice “profilo” ma tutte quelle aspettative e quell’empatia che ci lega e di cui abbiamo innegabilmente tutti un bisogno primario.

In questo memento credo che sia molto importante poter contare su un supporto psicologico professionale che possa ovviare ad ogni problematica di spostamento e di contatto, ma accogliere e sostenere chiunque ne senta il bisogno in questi momenti così particolari e prolungati.

Per questo motivo mi rendo disponibile a fornire un valido e professionale sostegno psicologico e psicoterapeutico svolgere ogni tipo di seduta di psicoterapia o di sostegno psicologico anche a distanza, attraverso l’utilizzo della piattaforma Skype , mettendo a disposizione un primo Colloquio Gratuito in assoluto rispetto delle disposizioni in materia di conteniumento del contagio o di quarantena restrittiva ("Zone Rosse o Arancioni"), regionale o provinciale.

 

IMPORTANTE: Ogni incontro di psicoterapia individuale o di coppia che si dovesse tenere "di persona" presso gli studi in cui svolgo l'attività, verrà effettuato esclusivamente per motivi straordinari che impediscano la fruizione della seduta "on-line" e si terrà in regime di stretta osservanza delle direttive fornite dall'Autorità di Sanità Pubblica.